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Una città antica, abitata dai paleoveneti e
conosciuta dai romani, ha vissuto lo splendore della Repubblica
Serenissima le cui testimonianze sono visibili nel centro
storico, dominato dal campanile cilindrico e dalla cattedrale
romanica del 1038.
Una delle attrattive principali di Caorle sono le sue spiagge
sabbiose che si estendono per quindici chilometri lungo il
litorale dell'Alto Adriatico e offrono svago e divertimento ad
un numero sempre più crescente di turisti. Ma Caorle non è solo
spiaggia, mare e sole. E' la Città del porto, della pesca, delle
valli e dello sport. Distante solo
un'ora da Venezia,
Caorle ha saputo conservare intatto il fascino del suo borgo
marinaro, stretto tra campielli e vicoli che contornano l'antico
porto peschereccio da un lato e dall'altro, verso il mare
aperto, conducono al santuario della
Madonna dell'Angelo.
L'ambiente naturale rappresenta uno dei patrimoni più importanti
di Caorle. Rappresentato dalla laguna, che il tempo ha
trasformato in valli da pesca, ospita ancora oggi i tipici
casoni dei pescatori, costruiti in legno e canna palustre.
Luoghi che fino a qualche decennio fa erano frequentati anche
dallo scrittore americano Ernest Hemingway, ospite del barone
Franchetti. In quest'angolo di natura selvaggia lo scrittore
americano trovò ispirazione per il suo libro "Al di là del
fiume, tra gli alberi" esprimendo, nelle prime pagine del libro,
la più mirabile descrizione della laguna nel periodo invernale.
La prima pietra della vocazione turistica di Caorle fu posata
nel 1911 con l'inaugurazione dell'albergo Petronia, ma nei
decenni seguenti la città ha conosciuto un rapido sviluppo e da
antico borgo di pescatori si è trasformata in un rinomato centro
turistico che può elencare circa 200 alberghi di ottimo livello,
appartamenti e residence, nove campeggi e villaggi turistici,
colonie per soggiorni climatici e due darsene per imbarcazioni
da diporto con oltre 900 posti barca. (FONTE:
http://turismo.caorle.eu/) |