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DOPO 5 ANNI, IL
GIORNO 12 SETTEMBRE 2010 RITORNA LA PROCESSIONE VIA MARE
Di antica data è la devozione alla
Madonna dell'Angelo, tanto amata dai caorlotti; la tradizione
racconta che il simulacro della Vergine arrivò per mare, su un
"pozzetto" marmoreo galleggiante (custodito nel santuario) che
solo dei bambini riuscirono a sollevare e trasportare nella
vicina chiesa dedicata a San Michele Arcangelo (di qui il titolo
"Madonna dell'Angelo"), laddove invece i pescatori che l'avevano
trovata fallirono. La scena di questo ritrovamento portentoso
decora parte della volta dell'odierno santuario. Tragica fu la
vicenda che, il 31 gennaio 1923, portò alla distruzione del
venerato simulacro, bruciato ad opera di ignoti ladri
sacrileghi; gli scultori della val Gardena scolpirono dunque un
nuovo simulacro ligneo (quello attuale) che giunse a Caorle
dalla Basilica della Salute a Venezia ricoperto da reti, per
rievocare il ritrovamento di quello antico. La Madonnina del
mare vegliò su Caorle anche nei momenti più difficili. Ad
esempio nel 1727 in occasione di una disastrosa alluvione
marina. Molte persone si rifugiarono nella Chiesa della Madonna
dell'Angelo cercando riparo, nonostante all'esterno il livello
dell'acqua raggiungesse i due metri all'interno non penetrò una
sola goccia d'acqua. Ogni 5 anni viene svolta la Processione via
mare per ricordare il Suo ritrovamento e la devozione dei Suoi
pescatori e di tutti i Suoi abitanti.
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